Finaliste Profit 2019

8 COSE CHE SAPEVI DI SICURO SUL RICICLO

AGENZIA: Ciaopeople (the Jackal)


“Non serve essere svedese e farsi le trecce per salvare il mondo, iniziate guardando questo video”. Così i The Jackal hanno lanciato il progetto di sensibilizzazione ambientale con Ferrarelle. Si tratta di un video dedicato all’importanza del corretto riciclo di tutti i materiali, in particolar modo della plastica PET. Un messaggio che arriva dal mare e raggiunge chi questo mondo lo vuole salvare.

NON C’È POSTO PER LA PLASTICA IN PARADISO

Corona è nata sulla spiaggia e considera i litorali e i mari come fossero casa sua. Per questo il brand si impegna a livello internazionale a proteggere le coste dalle tonnellate di plastica che ogni anno inquinano gli oceani.  Corona – brand da sempre impegnato nella salvaguardia dell’ambiente – ha progettato una campagna di sensibilizzazione interamente dedicata alla tutela del territorio e, in particolare, delle nostre spiagge: Protect Paradise. 
Al centro di tutto c’è l’iniziativa Pay With Plastic, organizzata durante la Ocean’s week a Milano a giugno: chi ha inserito una bottiglietta di plastica nell’apposita plastic machine ha ricevuto in cambio un coupon che dava diritto a una bottiglia di Corona gratuita, da ritirare nei locali che partecipano all’iniziativa.
La plastic machine sorgeva al di sotto di un’imponente onda, un’installazione di plastica dal forte impatto visivo, ottenuta da attività di recupero e riciclo composta da 15 metri cubi di materiale per un peso di circa 220kg, con oltre 12000 bottigliette e bicchieri.

C’È UN EROE IN OGNUNO DI NOI

AGENZIA: Sinfonia Lab

“In te puoi trovare il coraggio di diventare l’eroe di qualcuno”. È questo lo slogan della campagna di sensibilizzazione alla donazione del midollo rivolta ai più giovani che vede Hasbro, la multinazionale dei giocattoli, supportare l’impegno di Admo (Associazione donatori midollo osseo) nel diffondere la cultura del dono. Portavoce del messaggio sull’importanza della donazione sono gli eroi Transformers, gli alieni auto-robot nati nel 1984, che sono diventati esempi di coraggio e solidarietà.

​LOVE YOUR HATER

AGENZIA: McCann Worldgroup

#ILoveYouHater di Sprite è la nuova campagna che invita a rispondere agli hater con ironia e leggerezza. Il brand prende una posizione forte contro il bullismo, il pregiudizio e l’omofobia. La comunicazione, attiva sui canali social e con uno spot TV, pone l’accento sugli insulti e sugli stereotipi più frequenti degli hater: aspetto fisico, orientamento sessuale e colore della pelle.
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Finaliste Non Profit 2019

LA CAMPAGNA UMANITARIA DEFINITIVA

AGENZIA: The Jackal 

Lo spot gioca sullo stereotipo del “buon samaritano”, che dona ai meno fortunati, a chi è in continua sofferenza. Attraverso l’ironia si mette in luce un altro paradigma della solidarietà: aiutare le persone a stare meglio, invece che “a stare meno peggio”. Adottare a distanza significa aiutare una persona che è felice di stare a casa sua, in Africa, ma che potrebbe stare meglio se avesse una scuola, medicine e le assistenze minime.

SCHIAFFI

AGENZIA: Isobar (gruppo Dentsu Aegis Network)

Pregi e difetti della plastica: un argomento su cui non serve aver ragione, ma consapevolezza.
Sei tra i polemisti più brillanti dei social network e della Tv si prendono a schiaffi in inediti confronti a due voci: Vittorio Sgarbi versus Costantino Della Gherardesca, Camila Raznovich versus Ambra Angiolini, Filippo Solibello versus Tommaso Zorzi. Da un punto di vista di una ecologia dell’informazione ognuna di queste tesi è vera a suo modo, ma parziale. Il tema è più articolato e richiede un surplus di intelligenza per condividere delle buone ragioni, collaborare per trovare una soluzione all’altezza del problema. 

TUTTI HANNO UN SOGNO

AGENZIA: Ogilvy

Lo spot racconta dei sogni di una ragazza, che desidera cose semplici: una casa, amici, riposarsi, avere una famiglia. Ma questa non è la sua storia, perché non può permettersi desideri di questo tipo. È nata dove c’è la povertà e la guerra. Certi sogni non sono per tutti, ma dovrebbero.

PICCOLI

AGENZIA: Acqua Group

Stereotipi, pregiudizi e offese… ma con il sorriso. A parlare sono alcuni bambini di diverse etnie ma della stessa classe, che giocano a fare “i grandi”, ripetendo ciò che sentono ogni giorno. “Nei ristoranti etnici non sai mai quello che mangi” o “Questi ci rubano il lavoro”: ad ogni frase corrisponde una risata, finché non entra la maestra che li esorta a “smettere di giocare a fare i grandi”. D’altronde, per loro è tutto un gioco, anche l’integrazione, così semplice che riesce a capirla anche un bambino.