Origini e finalità

Il Premio San Bernardino per la pubblicità socialmente responsabile nasce nel 2003 a Massa Marittima, su iniziativa di monsignor Giovanni Santucci, per celebrare la figura di San Bernardino da Siena, patrono dei pubblicitari e nativo della cittadina medievale arroccata sulle colline della Maremma.

Dal 2012, a Roma, convergono creativi, manager, accademici ed esponenti del mondo cattolico per affrontare un dibattito critico e il più possibile trasparente sul mondo della pubblicità. Tra gli ospiti che hanno accompagnato dalle origini il cammino del Premio San Bernardino non si può dimenticare l’importante contributo di Lillo Perri, fondatore di Pubblicità Italia scomparso nel 2007, profondo conoscitore dell’adv e dei suoi meccanismi, critico brillante e illuminato nell’esprimere una visione della pubblicità costantemente tesa al miglioramento.

Nel corso della giornata di lavori la giuria di esperti del settore decreta la campagna socialmente responsabile dell’anno, scelta tra le candidate selezionate da ricercatori e docenti universitari. L’attenta analisi semiotica alla base della selezione e della valutazione delle campagne, nonché l’ispirazione all’esperienza di fede e innovazione portata da San Bernardino da Siena rendono il Premio un evento assolutamente unico nel suo genere, lontano da approcci retorici, autocelebrativi e da logiche commerciali intrinseche.

Giunto alla sua XII edizione, il Premio San Bernardino negli anni ha saputo incrementare la propria portata innovatrice, forte di una crescente rilevanza nel panorama nazionale. Una evoluzione che fa seguito alla sempre maggiore attenzione riservata a forme di etica e sostenibilità all’interno della comunicazione pubblicitaria e alle mille sfaccettature alla base di questo fenomeno. A tale proposito, i più recenti sviluppi dell’advertising vedono l’esponenziale crescita di spot e annunci a favore di messaggi socialmente responsabili: una tendenza che spazia nei più svariati campi, dall’ecologia ai problemi legati alla crisi economica e alle forme di emarginazione e disagio sociale. Sempre più realtà, anche esplicitamente commerciali e fisiologicamente lontane dal terzo settore o dalla CSR scelgono di comunicare attraverso forme di pubblicità etica. Tale tendenza conferma la capacità del Premio San Bernardino di precorrere i tempi e si pone come fertile terreno per nuovi spunti e riflessioni.