Gli ultimi anni

A più riprese San Bernardino rifiuta la carica di vescovo, per dedicarsi appieno alla sua vocazione di missionario a Siena, Ferrara e Urbino. Durante la permanenza nella terra dei Montefeltro, sa guadagnarsi la stima e la simpatia di Federico, futuro duca di Urbino, che frequentandolo ne rimarrà segnato nella spiritualità per tutta la vita. Nel 1437 diventa vicario generale dell’ordine degli osservanti, e nel 1438 viene nominato vicario generale di tutti i francescani italiani. Nonostante tali incarichi, non smette mai di dedicarsi all’evangelizzazione. Nel 1444, pur essendo molto malato, su invito del vescovo Amico Agnifili, si reca a L’Aquila, anche per tentare di riconciliare due fazioni che in città si affrontavano apertamente.

Muore il 20 maggio proprio nella città abruzzese. Si racconta che la sua bara continuò a gocciolare sangue fino a quando le due fazioni non si furono riappacificate.